Etichetta: un piccolo foglio di carta ben decorato.
Etichettare: attaccare l'etichetta con un po' di colla su una superficie
liscia ed uniforme di una bottiglia. Operazioni semplici capaci di accrescere
la preziosità di un vino se si sono utilizzati materiali e tecniche
appropriate, destinate a svilire il prodotto se sottovalutate.
Carta: è consigliabile usare sempre carte tecniche, cioé
carte realizzate dalla cartiera per essere utilizzate sugli impianti
d'imbottigliamento.
Le principali qualità che queste carte devono avere sono:
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ottima planarità anche se verniciate
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supporto leggermente ruvido
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elevato punto di bianco anche se bagnate
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elevata resistenza allo strappo all'umido
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antispappolo per il riciclo delle bottiglie
Imballo: le etichette vengono poste in un'imballaggio antiumidità
che le deve preservare dagli sbalzi repentini di umidità tipici dei
locali di imbottigliamento.
Senso fibra: particolare attenzione deve essere rivolta al senso della
fibra che deve essere orizzontale, una volta inumidite le fibre si presentano
come nel disegno.
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Senso fibra giusto |
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Senso fibra giusto |
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Senso fibra sbagliato |
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Consigli per l'utilizzatore:
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Il pacco che contiene le etichette deve essere mantenuto in posizione
orizzontale.
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Le etichette devono essere conservate nel proprio imballo e tolte solo
immediatamente prima dell'etichettatura
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E' sconsigliabile depositare etichette non imballate nei locali di
imbottigliamento. L'elevata umidità relativa dell'aria può
causarne l'arricciamento, in particolare per le patinate e verniciate, e
provocare gravi problemi di etichettatura.
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Prima di porle nel magazzino dell'etichettatrice, le etichette devono essere
accuratamente smazzate aprendole a ventaglio. Questa operazione consente
di evitare che rimangano tra di loro leggermente attaccate.
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